Article published In: Reinardus: Yearbook of the International Reynard Society
Edited by Richard Trachsler, Baudouin Van den Abeele and Catalina Girbea
[Reinardus 37] 2025
► pp. 32–48
Le due versioni del Leu et de l’oue di Jean Bodel
Article language: Italian
Published online: 2 February 2026
https://doi.org/10.1075/rein.00104.fav
https://doi.org/10.1075/rein.00104.fav
Abstract
L’appartenenza della favola di stampo esopico del Leu et de l’oue al variegato
corpus di Jean Bodel, autore attivo a cavallo dei secc. XII-XIII, è stata accertata da Charles Foulon negli
anni ’50. Dopo alcune riflessioni di ordine letterario, mirate a confermare la classificazione del testo in quanto favola
(piuttosto che fabliau), l’attenzione del presente contributo è rivolta a questioni di ordine filologico. Tuttora
sprovvisto di un’edizione soddisfacente, il testo è trasmesso da due delle più celebri raccolte di pezzi brevi antico francesi, il
cui legame, sulla scorta di specifiche corrispondenze contenutistiche e testuali, sembrerebbe più complesso di quanto non si
creda. La trascrizione sinottica e l’analisi dettagliata delle due copie, con particolare interesse per la variantistica,
contribuiscono a chiarire non solo la tradizione della favola, ma anche, più in generale, le dinamiche proprie alla trasmissione
della narrativa breve in versi.
Article outline
- 1.L’attribuzione a Jean Bodel
- 2.Qualche appunto di analisi letteraria
- 3.L’edizione e i manoscritti
- 4.Le due versioni a confronto
- Notes
